IoT

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INTERNET OF THINGS

L’internet delle cose ( lingua originale “Internet of Things“) trova sempre più consenso e rappresenta sempre più una occasione di sviluppo. Aumentano i dispositivi connessi, e c’è una forte fiducia in Italia verso le tecnologie IoT più consolidate e resistenza a provare l’ Internet delle cose più innovativo.

L’evoluzione di internet ha esteso internet stesso ad oggetti e luoghi reali (“cose” appunto), che ora possono interagire con la rete e trasferire dati ed informazioni. L’oggetto interagisce con il mondo circostante, in quanto è dotato di “intelligenza”, ovvero reperisce e trasferisce informazioni tra rete internet e mondo reale.

Come funziona l’Internet of Things: IoT, Analytics e Big Data

Per poter funzionare, l’IoT ha bisogno di raccogliere e archiviare una grossa mole di dati. Ma a che servono tutti questi dati raccolti? Per far funzionare correttamente l’internet of things affinché sia davvero utile a noi, è importante processare raccogliere e analizzare grandi volumi di dati real time (ad esempio dai sensori, dai semafori, e da qualsiasi dispositivo IoT connesso), sia in azienda per migliorare sicurezza e produttività, sia in qualsiasi ambito e per qualsiasi tipo di oggetto connesso. Per questo c’è bisogno di sistemi integrati tra big data, database nosql e dati IoT.

L’Internet delle Cose è una delle nuove frontiere, ormai in realtà consolidata, dell’uso della rete internet. Non più solo le persone o le “persone giuridiche”, le imprese, sono riconoscibili sulla rete Internet, ma anche le cose possono esserlo. Cose, oggetti, strumenti che acquisiscono intelligenza, ovvero capacità di rilevare informazioni e di comunicarle. L’Internet delle Cose è una vera e propria Nuova Internet proprio perché apre prospettive un tempo inimmaginabili, in cui gli oggetti assumono un ruolo attivo grazie al fatto di essere in rete e di inviare e ricevere dati sulla rete.

Una videocamera non è più solo nella condizione di inviare dati e immagini, ma è nella condizione di farlo in modo intelligente, in funzione ad esempio delle immagini riprende o della temperatura o della luminosità. In questo modo è in grado di adattare il proprio comportamento in funzione di parametri di interesse che possono evolvere nel corso del tempo.

Il nostro orologio può ricordarci appuntamenti e può verifciare se effettivamente li rispettiamo, ad esempio se siamo o non siamo in un certo luogo a una certa ora o, se, sempre in funzione della distanza, dobbiamo affrettarci perché altrimenti facciamo tardi.

Le confezioni di prodotti alimentari possono trasferire importanti informazioni sulla qualità del prodotto, sul modo in cui è stato realizzato e sui tutti coloro che hanno partecipato alla produzione e che fanno parte della filiera food. O ancora la confezione di un farmaco ci può avvertire se non lo stiamo assumendo come stabilito e ci può dire come ovviare e a una eventuale dimenticanza.

Per non parlare poi delle automobili che possono dialogare costantemente con l’ambiente circostante e possono facilitare la nostra guida, aumentando comodità e sicurezza.

Ma cosa può essere misurato con i dati? Alcuni esempi di parametri misurabili e corrispettivi oggetti connessi che permettono di monitorare sono:

  • Temperatura dell’aria
  • Pressione dello spazio
  • Movimento (sensori di movimento)
  • Termostati;
  • Videocamere;
  • Rilevatori di luminosità;
  • Rivelatori di umidità;
  • Orologi;
  • Wearable (oggetti da indossare, come braccialetti connessi e orologi);
  • Sensori ambientali e territoriali.
  • Orientamento nello spazio
  • Prossimità (sensori di prossimità)
  • Immagini (videocamere)
  • Rilevazione di luminosità
  • Rilevazione di onde elettromagnetiche
  • Radiofrequenze
  • Elettricità, tensione, corrente
  • Suoni

Tutti oggetti “intelligenti” che sono chiamati a comunicare in una forma sempre più interconnessa.

Ma prima di scendere nel dettaglio di cosa è possibile fare con l’Internet of Things vediamo cosa si intende per oggetto. Per “cosa” o “oggetto” si intendono tante categorie di apparecchiature che vanno da semplici dispositivi a impianti e sistemi, dai materiali ai macchinari e alle attrezzature per la produzione. Il fatto che tutti questi oggetti siano o possano essere collegati in rete permette di creare una mappa intelligente di tutte le cose, del loro funzionamento e delle informazioni che che sono in grado di rilevare e di trasmettere creando nuove forme di conoscenza.